Copenaghen: hygge, hippy and happy.

Ecco come promesso, dopo il Diario di Viaggio "Copenaghen e dintorni" che trovate qui, qualche consiglio in più per chi sta pensando di partire per visitare la capitale danese.


Copenaghen è una città ricca, sia nel senso economico sia (fortunatamente) nel senso culturale... ma è ricca soprattutto di divertimenti. Sicuramente spenderete di più qui che in altre città europee, ma con qualche piccola accortezza e informandovi per tempo potrete farlo in maniera intelligente... io cercherò per quel che riesco di darvi dei suggerimenti in merito!

Ecco quindi dieci cose che dovete sapere o fare per non perdervi nulla di Copenaghen, che non a caso è considerata una delle città europee dove vivere più "sereni".



1. Dormire cullati dall'acqua


Se io dovessi tornare a Copenaghen, dormirei nelle zone di Vesterbro o di Norrebro, che oltre ad essere deliziose sono comode sia come posizione per partire a piedi alla scoperta della città, sia perchè la sera si scaldano delle mille luci dei locali e dei ristorantini della zona. E' molto bello e caratteristico anche il quartiere del porto vecchio di Nyhavn: dormire in questi posti un po' più centrali vi verrà a costare qualcosina in più, ma risparmierete sui mezzi pubblici ed eventuali taxi per la sera. Se invece decidete di dormire in periferia controllate di avere vicino una fermata del bus (puntualissimi) e provvedete ad acquistare il CityPass. Per chi viaggia con i bambini c'è anche la possibilità di alloggiare dentro al magico parco giochi di Tivoli!

In ogni caso dormirete benissimo perchè loro sui materassi usano il featherbed, un morbidissimo sovramaterasso di piume...


2. Bus acquatici


Copenaghen è servitissima dai mezzi pubblici. C'è una buona rete di autobus che copre tutta la città fino all'una di notte circa e con lo stesso biglietto potete salire sugli Harbour Bus, i bus acquatici che toccano le principali attrazioni; c'è la metro (il mezzo più veloce per arrivare dall'areoporto in città oltre al treno) e ovviamente i treni che permettono di raggiungere il resto della Danimarca e non solo. Oltre che dei biglietti singoli potete avvalervi di un CityPass, un biglietto valido nelle 4 zone principali della città che ha un costo di circa 11 euro per 24 ore e 26 euro per 72 ore, che tra l'altro comprende anche il trasferimento da e per l'areoporto. Io ho preso direttamente la Copenaghen Card, che oltre ai mezzi pubblici in città include il treno per Helsingor (dove c'è il castello di Amleto, uno dei must del mio viaggio) e un sacco di attrazioni tra cui l'imperdibile Tivoli. Le info le trovate a questo link, dove potete compilare il form per capire quanto risparmiereste con la Copenaghen Card a seconda di cosa volete visitare.


3. Hygge danese


"Hygge" è una parola danese a cui è difficile trovare il corrispettivo in italiano. Mi verrebbe da dire "calore" o "intimità"... è la capacità che hanno i danesi di creare un'atmosfera accogliente e familiare in casa e non solo. Io ho capito cosa significa quando ho visto un gruppo di amiche sedute, di sera, ai tavolini fuori da un bar: bevevano una tazza di caffè chiacchierando tranquillamente avvolte in queste copertine di pile meravigliose che i locali tengono appoggiate sulle sedie esterne per gli ospiti... sembravano in salotto davanti al caminetto e mi hanno fatto subito venire voglia di accoccolarmi davanti al fuoco, magari con una di queste. Per vedere con i vostri occhi la cura con cui i danesi riescono con piccoli dettagli a trasformare i caffè in "casa" vi consiglio di entrare a Kompa 9 su Kompagnistraede, dove il caffè come sempre è "to go" o "to stay", e nella seconda opzione puoi decidere di star lì anche tutto il pomeriggio, a leggere, studiare, scrivere. Avrai sempre un bicchiere di acqua aromatizzata a tua disposizione, una connessione internet e sarai corcondata da bellissimi biondi (o bionde, va da sè ;-) ) .


4. Essere o non essere... in Danimarca


Visitare Kronborg Slot oltre a darvi la soddisfazione di vedere dal vivo dove Shakespeare ha ambientato l'Amleto, vi farà scoprire la deliziosa cittadina di Helsingor. Prendetevi del tempo per girare nel grazioso centro pedonale e scoprirne gli angoli nascosti, le vie più interne con le case caratteristiche e una grande chiesa dai mattoni rossi che nasconde all'interno un bel chiostro. Arrivati alla fortezza di Kronborg ( a pochi metri dalla stazione ) non perdetevi i sotterranei con la statua di Holger il danese, e pregate che la Danimarca non sia in pericolo in quel momento, perchè secondo la leggenda lui non aspetta altro che questo per alzarsi dal suo trono! Uscite poi dalle mura e andate fuori sulla spiaggia, date le spalle al castello e guardate il mare. Se sentirete qualcuno dire, in lontananza : "To be or not to be..." potrebbero non essere delle allucinazioni (forse) ma l'attore che ogni giorno dalle 14.30 per 45 minuti racconta la storia del principe Hamlet portando in tour per il castello i visitatori... potete prenotare la vostra visita guidata qui.

5. La Svezia scolpita nel granito


Se avete visto la scena di "The Kingdom - il regno" di Lars Von Trier in cui Helmer dal tetto dell'ospedale di Copenaghen, guardando le torri nere in Svezia, si infuria gridando "Danesi canaglie pezzenti!" , vi sarete resi conto che tra la Danimarca e la Svezia non ci sono che pochi chilometri. Coprire questa distanza è facilissimo: c'è un treno che parte dalla stazione centrale ogni venti minuti e in una mezz'ora circa, passando per i 15, 9 km del ponte di Øresund, vi porta a Malmo. Malmo è la terza città svedese, potete fare una passeggiata nel grande centro pedonale, fermarvi a prendere un tè e una fetta di torta da Hollandia e rendervi conto di come il design svedese caratterizzi ogni locale: basta entrare ad AB Smaland, che non ho ancora capito se è un negozio di piante e fiori, un caffè, un centro di workshop o un negozio di abbigliamento. Malmo resta un ottimo posto dove prendere qualche pensierino da portare a casa: il cambio euro/corone svedesi è molto più conveniente rispetto al cambio euro/corone danesi ;-)

( Hollandia l'ho scoperto spulciando blog in rete, ho ri-cercato la pagina ma non la trovo più... non me ne voglia l'autrice, che invito a commentare sotto così da poter mettere un link al suo post e ringraziarla per la buonissima torta fragola/cioccolato :-) )


6. Indigestione di Smørrebrød


Niente paura, non sto cercando di avvelenarvi! Ma a Copenaghen farete fatica a non imbattervi dovunque in questa preparazione: nonostante il nome particolare non si tratta che di pane di segale imburrato a cui i danesi aggiungono sopra le aringhe cucinate in mille modi. Al curry (buonissime!), marinate, con le cipolle, al pepe... Insomma ce n'è per tutti i gusti e sono assolutamente da provare, magari abbinate a una buona birra danese - anche qui tante tra cui scegliere oltre alle più conosciute Carlsberg, Tuborg e Ceres. Per quello che riguarda lo street food troverete hotdog a valanghe e vi consiglio i waffles a stecco ricoperti di cioccolato che trovate all'inizio dello Strøget. Slurp! E non dimenticatevi di fermarvi a comprare qualcosa al Torvehallerme, il mercato ricercato e curato nel dettaglio che si trova vicino alla stazione di Nørreport. :-)


7. Copenaghen by night


Copenaghen appena viene sera si trasforma: si accendono le mille luci dei locali e sembra quasi scaldarsi. Ci sono ristoranti, caffè, enoteche, pub di tutti i tipi... avrete solo l'imbarazzo della scelta. Se cercate un ristorantino o un bistrò carino andate in Ravnsborggade a Norrebro, e lasciatevi del tempo per passeggiare su Elmegade, la via parallela, e fermarvi a bere qualcosa al Laundromat Cafè dove potete anche fare il bucato (!). Se preferite i locali dal design industrial chic invece dirigetevi nel quartiere Kødbyen, il Meatpacking District di Copenaghen, potete mangiare bio, vegano, francese, italiano... ma anche visitare una galleria d'arte o andare a ballare nei locali più trendy. E se ve vi potete permettere un investimento vi ricordo che a Copenaghen c'è anche il Noma, uno dei migliori ristoranti del mondo!


8. Tornare bambini


Copenaghen non solo è una città perfetta da visitare se avete dei bambini... ma vi aiuterà a riscoprire la bambina (o il bambino, ovvio) che è in voi! Al centro della città c'è infatti Tivoli, uno dei parchi di divertimento più antichi d'europa che si integra perfettamente nell'ecosistema dei bellissimi giardini di Tivoli: una volta entrati potete acquistare alle macchinette verdi i tickets per le giostre - vanno dai 3 ai 10 euro. Ci sono tante attrazioni moderne ma resistono anche le famose montagne russe in legno del 1914 tutt'ora funzionanti e... elettrizzanti! La sera prendete presto posto sul ponte che attraversa il laghetto e sarete incantate dallo spettacolo di luci e acqua ( romanticissimo se siete in coppia). Io sono stata a Tivoli per Halloween ed era tutto scenografato a tema... fanno lo stesso per Natale, voi che potete non perdetelo!

(E visto che si parla di "tornare bambini" vi consiglio anche, fuori dall'ingresso di Tivoli, il "Make your own bear workshop": un negozio dove costruire il vostro orso di peluche personalizzato. E - ma è scontato - dovete entrare nel Lego Store a Strøget, che è anche uno dei più grandi del mondo.)


9. La città libera


Non potete lasciare Copenaghen senza entrare a Christiania, sull' isolotto di Christianshavn, città libera fondata da un gruppo di hippy nel 1971 e che sottostà a leggi proprie. A parte la vendita libera di hashish, al suo interno non si possono fare foto, parlare al cellulare o correre. L'architettura è singolare e mi ha ricordato... avete presente dove vivono i bambini sperduti di "Hook - Capitan Uncino" di Spielberg?

Si può entrare a Christiania liberamente, ma bisogna rispettarne le regole.


10. Attenti alle bici


Le biciclette a Copenaghen vi sfrecceranno a fianco senza badare a voi, quindi prestate attenzione! Chiunque si muove in bici, e sono i ciclisti i veri padroni delle strade: le piste ciclabili coprono tutta la città, intere piazzette la sera diventano parcheggi dove le bicilette sono incastrate tra di loro meglio dei mattoncini Lego ;-) e passeggini e carrozzine scompaiono per lasciare posto a bici-ggini e carro-clette. A voi non resta che noleggiare una bicicletta e cercare di confondervi con i locali... se siete abbastanza veloci!


Ci sarebbero altre mille cose da consigliarvi, come il negozietto che vende solo decorazioni per l'albero di Natale su Landemærket, la via degli antiquari e dei restauratori, la cittadella a forma di stella "nascosta" nel parco vicino alla Sirenetta, la Rundetarn, una torre-osservatorio unica nel suo genere... ma se vi dico tutto poi a voi cosa resta da scoprire?


Non mi resta che augurarvi buon weekend, viaggiatori, e lasciarvi al dilemma amletico: partire o non partire?

Spring Breaker

Roberta Mandelli


E voi siete già stati a Copenaghen? Cos'altro consigliate di non perdersi? Oppure siete in partenza?... fatemi sapere la vostra, commentate e condividete qui sotto.


 
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