Cuba: 10 modi per innamorarsi (1/2)

Ogni viaggio è unico e speciale, noi che viviamo sempre con un biglietto in mano lo sappiamo. Ma per me c'è stato un viaggio su tutti che mi ha fatto innamorare... e se state attenti fino alla fine capirete di cosa sto parlando!


Qualche anno fa, a Marzo, io e due fantastiche ragazze, amiche e colleghe, abbiamo deciso di passare il nostro Spring Break a Cuba. Pochi i paletti che ci siamo poste: abbiamo noleggiato una macchina con cui abbiamo fatto il classico giro Cienfuegos- Trinidad - Santa Clara, qualche giorno di mare sul paradisiaco Cayo Largo e ... cinque giorni all'Habana. Due all'andata e tre al ritorno.

Non so se è stato il misto di avventura, amicizia, case particulares, balli latini e splendida decadenza ma io - come ho già detto - mi sono innamorata.

E non (solo) di un uomo.

Ma partiamo dall'inizio.


Ecco quindi le 10 cose imperdibili da fare a Cuba per innamorarsi... qui trovate le prime cinque. Per la seconda parte dell'articolo cliccate qui --> Cuba: 10 modi per innamorarsi (2/2)

1. Dormite nelle casas particulares

A Cuba dimenticatevi i classici hotel, dispendiosi e impresonali. In ogni città in cui andrete troverete le "casas particulares", a metà tra il bed&breakfast e la casa privata in cui proverete la vera ospitalità cubana. Ce ne sono di differenti: da quelle organizzate quasi come un albergo, con la tua stanza e dei luoghi condivisi (come questo dove siamo state a Santa Clara ) a quelle più raccolte dove ci si sente come figli stracoccolati ( come questo dove ci hanno accolte a Cienfuegos ) . In ognuno di questi casi la stanza con la colazione costa tra gli 8 e i 10 euro a testa a notte e si può chiedere di cenare a casa per circa una decina di euro, cosa che io consiglio vivamente rispetto ai menù turistici proposti in giro. Ci guadagnate in qualità e in chiacchierate con la famiglia che vi ospita o gli altri vaggiatori :-) .

Potete cercare dove dormire una volta arrivate in città, oppure prenotare in anticipo mandando una mail... magari non rispondono subitissimissimo ma sono molto disponibili. Noi abbiamo cercato un po' di posti su AmorCuba.


2. Seguite gli idoli

Uscite dall'Habana non è difficile orientarsi, anche perchè l'autostrada è sempre quella ed è poco frequentata, e comunque se sbagliate potete fare inversione a U (!) , in tanti lo fanno anche solo per fermarsi a mangiare sull'altro lato della carreggiata. Ma quando una volta arrivate a Cienfuegos, nostra prima tappa, chiediamo indicazioni ci sentiamo un po' spaesate: "beh, agli idoli gira a destra!"...

Agli idoli? In che senso? Beh, arrivate alla fine della strada ci compare davanti uno dei tanti e immensi cartelloni propagandistici col Che e Castro. Eccoli gli idoli. A destra siamo arrivate.

Il chiostro al centro del paese ci ripara dal temporale e ci permette di osservare per un po' questi meravigliosi bimbi giocare a calcio a piedi nudi sotto la pioggia.

3. State attenti ai granchi

Partiamo da Cienfuegos, cittadina di mare che io ricordo un po' nostalgica per via del cielo plumbeo, e andiamo a visitare il Castello di Jagua, a cui si arriva dopo una tratta di traghetto frequentato solo dai lavoratori della zona. Dopo un pranzo a base di aragosta offerto da una famiglia della zona su una piccola spiaggetta e qualche passo di salsa per digerire, e dopo esserci tuffate negli splendidi occhi verdi dello studente che ci ha guidato alla scoperta del castello (<3) ...riprendiamo la macchina per andare a Trinidad.


A un certo punto vediamo la strada davanti a noi tingersi di un rosso brulicante... sarà un effetto del sole, ci diciamo... e invece no! E' una marea di granchi che a quanto pare tutti i giorni tra le cinque e le sette migra dal mare verso l'interno. Impossibile fermarsi e disgustoso proseguire, ma siamo costrette a farlo, e tra urla e inutili slalom tra i crostacei superiamo i chilometri (chilometri!) da film dell'orrore sane e salve. Voi però stateci attenti, perchè in tanti si sono trovati con le gomme bucate dalle chele!!!!


4. Diventate groupie del Che

Da Trinidad, dove il tempo sembra essersi fermato e l'acqua arriva ancora nelle cisterne portate dai cavalli, a Santa Clara, città giovane e piena di vita, il tragitto non è molto. E sebbene Cuba sia costellata di statue, manifesti, murales e cartelloni raffiguranti il Che non si può negare che Santa Claria sia il centro del mito. Dal Mausoleo del Che, al monumento al treno blindato, alla statua del Che che tiene in braccio il bambino... ci ritroviamo a canticchiare un po' ovunque "Hasta siempre" e a sentirci salutare con un "comandante!" solo perchè portatiamo il classico cappellino con la stella rossa.

5. Contrattate per 5 cuc

Le monete usate a Cuba sono due: il peso cubano, che usano loro e il CUC (peso cubano convertibile) che usano i turisti e che i cubani usano per la benzina, gli alberghi e i prodotti d'importazione. Girando per le città, se chiedete indicazioni - e a volte anche se non le chiedete - la gente si offre di accompagnarvi ovunque in cambio di un pranzo, qualcosa da bere, oppure di un pezzo di sapone, delle penne... sta a voi. Ma altrettanto spesso ci troviamo a dover contrattare per qualche servizio che ci serve davvero: un taxi, un giro in una macchina anni 50... una di noi è bravissima a far scendere qualsiasi cosa sotto i 5 CUC, provateci anche voi :-)

Segue -->

Trovate gli altri cinque dei 10 modi per innamorarsi a Cuba qui --> Cuba: 10 modi per innamorarsi (2/2)

E voi di cosa vi siete innamorati a Cuba? Scrivetemi qui sotto :-)


 
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© 2015 by Spring Breaker - Roberta Mandelli.

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