Weekend: scegliere la meta perfetta.

Ecco, Ci siamo. Vi siete svegliati questa mattina e non c'è niente che non va. Allora perchè sentite dentro di voi una lieve inquietudine? Perchè qualsiasi posto in cui vi trovate oggi, dalla vostra via al bar in cui mangiate in pausa pranzo, dal vagone del treno che prendete per andare al lavoro al soggiorno di casa vostra vi sembrano insopportabili? Anche i colleghi, la famiglia, il vostro fidanzato o non-fidanzato vi infastidisce. Perfino i biscotti di riso della macchinetta in sala break vi danno noia. Che vi succede?

Io, di solito, quando attraverso una giornata così, capisco che ho bisogno di partire. Meglio: ho bisogno di pensare che partirò. La prossima settimana, tra un mese, tra due, non importa: l'importante è la prospettiva di un weekend fuori porta.

E già mi sento meglio.


"E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse."

Milan Kundera


Ecco un po' di domande da fare - e soprattutto da farsi - per scegliere la meta perfetta.


1. Sole o in compagnia?


Una delle prime domande da farsi è proprio con chi vogliamo andare via. Non fate l'errore di dire: con chiunque, basta che non sono da sola. So che ci sono tante donne che per carattere, per pigrizia, per - accidenti! - paura preferirebbero passare un weekend con un'amica che odiano o un non-fidanzato che non le convince piuttosto che stare del tempo da sole. Ma il vecchio detto del "meglio sole che male accompagnate" vale ancora di più in queste occasioni: noi donne lo sappiamo, possiamo essere nel posto più bello del mondo, ma se non siamo con la persona giusta vediamo tutto grigio.

E fatevi furbe, se volete partire in compagnia. E' inutile pensare di partire con un'amica che non cammina più di mezzo chilometro senza iniziare a lamentarsi quando noi amiamo scoprire le città perdendoci tra le vie e le strade sconosciute, o al contrario con quell'amico che si sveglia alle sette per andare a correre quando noi vorremmo poltrire fino a tardi.

Il mio consiglio è di scegliere una persona che abbia dei ritmi simili ai vostri o per lo meno una grande indipendenza, che insomma se a metà giornata si stanca e vuole tornare in albergo a riposare non vi metta il muso se voi rimanete in giro ancora un po'!



2. Quanti giorni ho a disposizione?



In genere ci sono due opzioni: toccata e fuga o weekend lungo.

Con la toccata e fuga con partenza il venerdì sera e ritorno la domenica sera prediligete dei posti vicini a casa: relax al lago, trekking in montagna, agriturismo in collina, sole e mare, riposo antistress alle terme... magari cercate su internet se ci sono festival o sagre particolari nelle prossime settimane e dove sono, un concerto che vi interessa o contattate quel vostro vecchio amico che si è trasferito e non vedete da un po' e sentite se è libero per una cena. Insomma non andate troppo lontano o rischiate di passare più tempo sui mezzi o in macchina che nella vostra meta. Se proprio dovete io non sceglierei di volare per più di un'ora, un'ora e mezza e ad ogni modo per trovare dei voli che vi fanno sfruttare le due giornate rischiate di spendere un sacco.

Se invece avete un weekend lungo con almeno tre giorni a disposizione ( io di solito faccio da venerd' mattina a lunedì sera ) potete sbizzarrirvi sulle capitali europee o sul nord africa, ma potete sfruttare i giorni anche per vedere una città italiana che non avete mai visto o che amate particolarmente - i miei consigli li trovate qui.



3. Quanto posso spendere?


Che sia un gruzzoletto che abbiamo messo da parte o siano pochi risparmi, se vogliamo viaggiare un modo lo troviamo. Una mia amica si è divertita un sacco senza spendere molto e prediligendo ostelli e street food, così come conosco persone che sono in grado di spendere mezzo stipendio in pochi giorni con la teoria del 'non mi faccio mancare nulla, già che son qui'.

Sulla mia pelle ho imparato che fantasticare a caso senza guardare prima i voli o i prezzi su internet provoca qualche delusione - poi a me piace fantasticare, vabbè, ma questa è un' altra storia. Quindi inserite le date su i vari edreams, volagratis, kayak, skyscanner e non impuntatevi, c'è sempre una meta che all'inizio non avete preso in considerazione ma che poi si rivelerà una bella scoperta. Controllate sempre come cambia il costo con il pagamento con la vostra carta di credito, il prezzo finale si alza di un po' anche su un volo economico a seconda della tipologia di pagamento. Poi controllate i prezzi degli alberghi o bed&breakfast sui vari booking, venere.com, trivago o delle case a disposizione su airbnb e vi fate un'idea. Controllate sempre le recensioni su tripadvisor per capire i migliori rapporti qualità prezzo. Se ci vuole il passaporto e non l'avete calcolate che anche quello sarà una spesa. E pensate alle spese accessorie che solo noi donne possiamo capire: mi serve un costume nuovo, non ho le scarpe adatte, devo prendere uno zainetto, la mia borsa non va bene... sono quelle cose che la settimana prima di partire ci fregano.


4. Di che cosa sento di aver bisogno?


Abbiamo deciso con chi andare, per quanti gorni e indicativamente girando su internet abbiamo visto i prezzi. Ora dobbiamo scegliere sul serio.

E' questo il momento di ascoltarci un po' più profondamente e di non essere superficiali, non diciamoci: basta cambiare aria. Cerchiamo di capire di che cosa abbiamo bisogno. Voglio solo relax e non pensare a niente? Io sceglierei lago o campagna, con annesse passeggiate, buon vino e un letto comodo comodo o se scegliessi una città spenderei qualcosa in più per un albergo in centro, magari con spa annessa per una sauna rigenerante prima di cena. Voglio divertirmi e un posto pieno di vita? Andrei a Barcellona o a Londra e mi informerei prima sulle zone più vivaci dove passare le serate e se ci sono eventi particolari. Voglio rimettermi in forma e depurarmi? Allora le terme, con tanta natura intorno e la possibilità di andarmene la mattina a fare una corsa o una bel giro in bici - magari messe a disposizione dall'albergo. Voglio staccare del tutto e vedere una cultura diversa? Senza andare troppo lontano potrei andare a Marrakech, un'immersione nei colori del mercato e dei profumi delle hammam, ma starei nella Medina per vivere di più l'atmosfera speciale. Voglio vivacità intellettuale e una meta contemporanea? Berlino, magari nel periodo del jazz festival per organizzare una serata speciale. Voglio riflettere e rifocillare la mia vena creativa? Lisbona con i suoi panorami e cercherei un bed and breakfast in un quartiere un po' romantico.

Insomma, ascoltatevi e capite qual è la vostra priorità.


"Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda." Italo Calvino



5. A cosa non sono disposto a rinunciare?


Ci siamo quasi. Avete scelto la meta ma non sapete bene dove dormire e come organizzarvi.

Partendo dal fatto che quasi sempre almeno un compromesso da fare c'è, io mi chiedo a cosa non potrei rinunciare. Ad esempio, se visito una nuova città di solito durante il giorno giro un sacco, e quindi non rinuncio ad avere un posto dove dormire in una zona un po' vitale, dove insomma posso uscire per andare a cena senza girare a vuoto. Se viaggio da sola o con un'amica non rinuncio a sentirmi sicura, quindi non andreai a dormire in un quartiere malfamato per risparmiare. Se cerco soprattutto relax non rinuncio alla sauna in hotel e risparmio su altro. Se so che andrò a correre la mattina non rinuncio a stare vicino al parco, al lungofiume o al lungomare. Se mi piace mangiar bene non rinuncio al ristorante ma piuttosto vado a dormire in ostello. Se faccio fatica a dormire non rinuncio alla camera singola. Se vado per fare shopping non rinuncio al bagaglio in più in stiva. Se non voglio rinunciare alle mie ore di sonno non risparmio sul volo e cerco degli orari tranquilli.

Queste sono solo alcune delle cose che mi sono venute in mente, ma voi vi conoscete e sapete qual è il vostro tallone d'achille. Se vi rispettate il weekend sarà sicuramente più piacevole.


E ora che avete scelto tutto non mi resta che dirvi di dimenticare tutto, lasciarvi andare, scegliere con il cuore e buttarvi in questa nuova avventura!


"Solo la direzione è reale, la meta è sempre fittizia, anche la meta raggiunta… anzi soprattutto questa." Arthur Schnitzler




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