Laos e Cambogia 2/2

Diario di Viaggio di Spring Breaker - Roberta Mandelli

 

 

4 Novembre 2017 - 10 Novembre 2017.

Seconda settimana attraverso il Laos per arrivare in Cambogia. Da Don Det nelle 4000 Isole attraversiamo via terra il confine per la Cambogia. Ci fermiamo a Siem Reap per tre giorni per goderci i templi intorno ad Angkor Wat e poi voliamo verso Phnom Penh. Un giorno solo a Bangkok e salutiamo il sud-est asiatico.

 

Il Diario di Viaggio della prima settimana lo trovate qui:

 

 

 

  • 4 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 8.

Don Det e Don Khon.
Apro gli occhi e sento il vento fischiare fuori dalla finestra. Provo ad accendere la luce: niente. Vado in bagno per lavarmi la faccia, apro l’acqua: niente. Tutto è saltato e non si sa quando tornerà, ma qui a Don Det, un’ isoletta di pochi chilometri nessuno se ne cruccia, per tanti anni l’elettricità non c’è proprio mai stata... ‘Just relax!’ ci consiglia il proprietario di uno dei mille bar che si affacciano sul Mekong. E cosi’ nonostante il vento e i temporali ci incamminiamo verso le Li Phi Waterfall, che con la loro discesa dirompente catturano gli spiriti maligni intorno alle 4000 isole. Incrociamo la vecchia locomotiva abbandonata e osservando tutte le palafitte e le guesthouse tra qui e Don Khon passa la mattinata e gran parte del pomeriggio. I bambini per i sentieri sterrati giocano, gli animali pascolano liberi e i tanti giovani turisti bighellonano tra un’amica e l’altra aspettando di andare a bere qualcosa. Noi rincasiamo perché la pioggia ora inizia a diventare insistente e veniamo al Mama Thanon che stasera è pieno, e noi ci meritiamo una Beerlao, l’ultima birra nel nostro Laos. Che sia ‘big, please’. 
🙏🏻Sabai dii❤️

 

  • 5 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 9.

Da Don Det (Laos) a Siem Reap (Cambogia).
Addio Laos, benvenuta Cambogia
Attraversare il confine tra questi due paesi via terra non è proprio immediato, soprattutto per mille mafie locali che governano gli spostamenti tra un posto e l’altro. Le agenzie del Laos propongono pacchetti completi, ma a noi questa idea non piace, pare ci mettano moltissimo e che esista una compagnia cambogiana, l’AVT, capitanata da un certo Mr.Hout che dalla frontiera ti porta a destinazione in massimo sei ore. Certo per fare questo ci dobbiamo organizzare da sole con barca e bus fino al confine, passare tutte le trafile alla dogana e arrivare sane e salve di la’ dove il nostro beneamato dovrebbe aspettarci. L’abbiamo contattato via mail e ci ha risposto con una serie di raccomandazioni che rileggiamo diligentemente la mattina a colazione: non dare il passaporto in mano a nessuno che non sia un ufficiale, non rivolgere la parola ai finti agenti, non girare a destra verso l’ufficio informazioni, andare dirette al controllo sanitario... siamo un po’ agitate ma tutto si svolge nel migliore dei modi. Partiamo alle otto in barca da Don Det e dopo tre bus diversi, un tuk tuk e le solite soste a casa degli autisti a prendere non si sa bene cosa... eccoci in una delle città più grandi della Cambogia. Entrate in albergo sorridiamo: per qualche giorno la civiltà! 
🙏🏻Sou sdey❤️

  • 6 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 10.

Siem Reap, Parco archeologico di Angkor.
Mi ero ripromessa che un giorno lo avrei visto dal vivo, ed oggi eccomi qui. Angkor e’ uno dei siti archeologici più importanti di tutto il sud-est asiatico, e a parte Angkor Wat (che mi aspetta domani) comprende templi e rovine su un territorio molto più vasto intorno a Siem Reap. Ci arriviamo in tuk tuk (15 dollari per tutta la giornata per il small circuit, 20 dollari per il big circuite i ‘faccioni’ che vediamo lungo il primo ingresso già ci lasciano senza fiato, visitiamo per prima il Bayon Temple e poi andiamo avanti per tutto lo ‘small circuit’, inoltrandoci tra sentieri, rovine e foresta che si confondono tra di loro. Il muschio cresce sulle antiche pietre e le piante in tanti posti hanno preso il sopravvento sulla pietra. Meraviglioso in questo senso il Ta Phnom, lo stesso di Tomb Raider. E come non sentirsi novelle Lara Croft? 😂
🙏🏻Sou sdey❤️

  • 7 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 11.

Sito archeologico di Angkor, Siem Reap (Cambogia) 
Una sola parola: incredibile.

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  • 8 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 12.

Da Siem Reap a Phnom Penh, passando per Kompong Phluk.
C’è una cosa che vi consiglio caldamente di fare, se passate da Siem Reap per vedere i templi di Angkor ma avete ancora una mezza giornata a disposizione. Prendete un tuk tuk e avviatevi verso il villaggio galleggiante di Kompong Phluk: è a un’ora buona di strada ma vi ritroverete in un altro mondo. Si tratta di uno dei villaggi galleggianti sul Tonle Sap Lake, dove la gente vive sulle palafitte, si sposta da un’abitazione all’altra grazie a barchette o piccoli catini (i bimbi), alleva coccodrilli... tutto in un paesaggio che per noi ‘occidentali’ ha del magico, e che per i cambogiani del Tonle Sap è la normalità più assoluta. La cosa ancor più meravigliosa è la grande foresta di mangrovie per metà sommersa che si può attraversare con piccole canoe silenziose... tra le fronde degli alberi passa qualche raggio di sole che illumina la superficie dell’acqua di mille riflessi.

(La foto non rende l’idea, ma cercherò su Instagram di dare un'idea migliore nei prossimi giorni .) 
Che meraviglia. 
🙏🏻Sou sdey❤️

  • 9 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 13.

Prima Phnom Phen (Cambogia), poi Bangkok (Thailandia).
Abbiamo solo un giorno per goderci la capitale cambogiana, e ovviamente ci capitiamo il giorno della Festa dell’Indipendenza! Stamattina arriviamo al monumento dell’indipendenza che ancora intorno ci sono militari, polizia e qualunque tipologia di uniforme che affolla la piazza... noi oltre a una visita alla Pagoda d’argento, al Palazzo Reale e al Buddha di smeraldo, al Russian Market nel caldo soffocante ci dirigiamo verso il Museo del Genocidio di Tuol Sleng. Il vecchio istituto superiore che dal ‘75 al ‘79 è stata trasformata nell’S-21 dagli Khmer rossi, il luogo di tortura dove sono state uccise più di 20mila persone, uomini, donne e bambini. Avevo studiato sommariamente a scuola l’argomento e avevo letto alcuni brani di Terzani da ‘In Asia’ ma l’ingresso in questo posto, in pieno centro città eppure così ‘separato’ dal resto è un pugno nello stomaco. 
Oggi niente foto, voliamo verso Bangkok in silenzio.
🙏🏻

  • 10 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 14.

Da Bangkok (Thailandia) a Casa.
Qualche ora a Bangkok, giusto per vedere il Buddha sdraiato e mangiare un buon Pad Thai, ed eccomi pronta per tornare a casa.
Presi: otto voli, sei bus, cinque barche, due treni, un camion, un canotto, qualche taxi e una marea di tuk tuk. 
Visitato: tre nazioni, sette città, qualche piccolo paesino, la jungla, un villaggio galleggiante, una foresta sommersa, delle fragorose cascate con rispettive idilliache piscine naturali, delle cave, molti templi abbandonati, alcune pagode.
☑️ sulla mia bucket list: vedere l’alba ad Angkor Wat, navigare sul Mekong, volare con la zipline, attraversare un confine a piedi. 
Mi porto a casa due muove tazze per la mia collezione, monete di ogni sorta che confonderò con gli euro nel portafoglio... ma soprattutto tanti ricordi, volti sorridenti, luoghi meravigliosi e nuove amiche. 
🙏🏻Sawadee❤️

Qui dal sud-est asiatico è tutto, Buen Camino a voi!

 

Spring Breaker

Roberta Mandelli

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