Laos e Cambogia 1/2

Diario di Viaggio di Spring Breaker - Roberta Mandelli

 

Coinvolta da due ragazze un po' folli e dinamiche (per non dire iperattive...) come me parto per un viaggio che attraversa tutto il Laos da nord a sud lungo il Mekong, per poi concludersi in Cambogia con la scoperta della splendida Angkor Wat. Le fermate a Phnom Phen e Bangkok sono d'obbligo. Grazie a tutti quelli che mi hanno seguita sulla pagina facebook Spring Breaker e su Instagram springbreaker_robertamandelli .

 

28 Ottobre 2017 - 3 Novembre 2017.

Prima parte del viaggio, in Laos . Atterro a Bangkok dopo le tappe a Luang Prabang con trekking nella giungla si scende verso Vientiane, passando da  Vang Vieng. Volo interno per Paksé e  poi alla scoperta delle 4000 Isole a sud del Laos.

 

Il Diario di Viaggio della seconda parte in Cambogia lo trovate qui:

 

 

 

  • 28 Ottobre 2017. Sud-est asiatico - Giorno 1.

Da Bangkok, Thailandia a Luang Prabang, Laos.
Anzi, per essere esatti, sarebbe il giorno due...quasi tre, visto che il viaggio per arrivare fin qui è durato ventordici ore. Io, Laura e Letizia (LaRoby-La Laura-La Leti, per essere esatte) siamo partite giovedì sera da Milano, e dopo un veloce scalo a Dubai, ci siamo fermate a Bangkok per rifocillarci e riacciuffare il volo Lao Airlines per il Laos, nostra vera prima meta. L’aereo è semideserto e piccolissimo, una sorta di pulmino con le ali, ma noi non ci facciamo scoraggiare e prendiamo posto, qualcuno -perfino- riesce a dormire. Luang Prabang e’ una piccola cittadina deliziosa che sorge sulle rive del Mekong - come credo quasi tutto, qui. Ci avventuriamo per le strade curate e girovaghiamo tra le pagode e il museo nazionale prima di incamminarci verso la cima del Monte Phousi... sono un po’ di gradini ma la fatica è ripagata dal panorama mozzafiato. Il fiume taglia scintillando il verde della valle.
Scendiamo dall’altro lato e ci ritroviamo sul lungo fiume dove alcuni uomini stanno ricostruendo dopo le piogge il bamboo bridge, che nella stagione secca unisce le due rive. Ci fermiamo a contemplare il tramonto e prima di cenare facciamo un giretto per il mercato cittadino, che la sera popola tutta la via principale inondandola di colori e poi crolliamo a letto... domani si parte per un trekking di due giorni e servono energie! 
🙏🏻 Sabai dii❤️

 

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  • 29 Ottobre 2017. Sud-est asiatico - Giorno 2.

Trekking nella jungla, Luang Prabang, Laos.

Il gruppetto aumenta e siamo in sei a partire con un camioncino per la jungla, qui, nel nord del Laos. Abbiamo scelto Green Discovery, che organizza attività in tutto il paese e ci sembra affidabile, per fare un trekking di due giorni che ci porterà alle Kuang Si Falls rifuggendo gli itinerari più turisici. Ci scaricano in un piccolo villaggetto dove ci incantiamo a guardare i bimbi che giocano a top spinning... e poi si parte! Su e giù, ma soprattutto su, tra molto fango, molte rocce e molti bambù, ma i panorami sono mozzafiato e il verde della natura mi ricorda tanto il Nepal e la Birmania. Fa caldissimo e ci riposiamo improvvisando un pranzo servito su foglie di banano, rigorosamente da mangiare con le mani. Dopo altre tre ore arriviamo a destinazione: dormiamo in una palafitta in un piccolo pesino di contadini, e la doccia è una tinozza di acqua fredda e melmosa da cui pescare con delle bottiglie tagliate il necessario per risciacquarsi dal sapone. Io provo anche a fare il bucato... speriamo asciughi per domattina!

P.s.: un megaringraziamento va al mio powerbank che nella mancanza di elettricità mi ha fatto anche da torcia nella notte, visto che mi ero dimenticata la mia da testa 😂🎉 
🙏🏻Sabai dii❤️

  • 30 Ottobre 2017. Sud-est asiatico - Giorno 3

Trekking nella jungla, Luang Prabang, Laos.
Ok, ok, ammetto che dormire in una palafitta con l’umidità a mille senza materasso non è il massimo neanche per me, e che la tinozza per lavarsi di cui parlavo ieri era più che altro un abbeveratoio per il bestiame. Ma a parte questo, la giornata è meravigliosa. Il trekking è più semplice e a parte combattere con le zanzare e mandare giù medicine improvvisate dalla nostra guida contro la malaria ( sto parlando di strane radici o liane che la nostra guida ci invita ad "assaggiare", dal sapore disgustoso) , camminiamo piacevolmente fino alle Kuang Si Falls. Sono cascate spettacolari che saltellano giù fino a una delle piscine naturali più belle mai viste. L’acqua è gelida ma non possiamo rinunciare a un tuffo, non trovate? E visto che la giornata ci pareva poco densa di attività, saliamo in barca per una crociera sul Mekong al tamonto, che tinge tutto di rosa e arancione. Ora proviamo il massaggio laotiano e poi subito a nanna, che domani si parte alla volta di... beh, e se lo indovinaste voi? 😉
🙏🏻Sabai dii❤️

  • 31 Ottobre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 4.

Da Luang Prabang a Vang Vieng.

Lasciamo la deliziosa Luang Prabang e iniziamo la nostra discesa attraverso il Laos e verso la Cambogia. La prossima tappa e’ Vang Vieng: ci facciamo portare con un tuk-tuk a prendere il nostro minivan che, nonostante la lunga e tortuosa discesa tra i monti corredata di frenate e alcuni tratti non proprio asfaltati, arriva puntuale a destinazione. 

Siamo ancora in tempo per fare la zip-line?’ Chiedo speranzosa alla reception. ‘Certo!’ Pare che qui sia sempre l’ora perfetta per una qualche attività sportiva o spericolata. E quindi: si vola! I cavi sono sospesi sul fiume e tra gli alberi, e passano da un picco all’altro. Meravigliosamente divertente! 

Appena scendo lo vorrei subito rifare, ma è già tardi e ci incamminiamo verso il lungo fiume, dove Su-i , una simpatica ragazza coreana che sta facendo il giro del mondo, ci salva dal perderci e ci porta a bere qualcosa tra le lucine accese di un locale carino sulla riva. Stasera si mangia coreano in suo onore, voi che dite?

🙏🏻Sabai dii ❤️

  • 1 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 5.

Vang Vieng.
Vang Vieng è una cittadina piena di giovani backpackers, ed è più ricca di attività di un parco avventura. Stamattina quindi abbiamo deciso di lasciarci trasportare dall’aria attiva che ci circonda e ci siamo infilate in una di queste mega escursioni che condensano in otto ore tutto quello che si può fare e vedere qui: partiamo quindi alla volta delle grotte, dove faremo tubing (ovvero galleggeremo su delle grandi ciambelle ingovernabili) per vederne l’interno. Il soffitto è bassissimo, e l’interno della cava così affollato che partono delle vere e proprie guerre di schizzi d’acqua tra i diversi gruppi... usciamo all’aria aperta con un sospiro di sollievo e dopo il nostro solito pranzetto servito su foglie di palma, ci dirigiamo verso la prossima avventura: kayaking! Io non sono mai salita su un kayak prima d’ora ma devo dire che nonostante la fatica il paesaggio mi ripaga di tutto. Attracchiamo dopo circa tre quarti d’ora alla zipline di ieri, e ci stendiamo al sole per asciugarci. Chi ancora non ha volato si appresta a prendere le imbracature, e dopo l’attesa via tutti verso la Blu Lagoon. Arriviamo un po’ tardino ma qualcuno si arrischia ad entrare in acqua tra tuffi funamboleschi. Che dire? Per me Vang Vieng è stata divertente ma mi è mancata un po’ di poesia. Sul lungofiume aspetto che il sole tramonti per accendere una lanterna e lasciarla salire verso il cielo: stanotte sarà solo un mio desiderio a volare alto. 
🙏🏻Sabai dii❤️

  • 2 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 6.

Da Vang Vieng a Vientiane.
Il nostro pulmino sgangherato ci porta nella capitale proprio nel giorno del mio compleanno. In Laos è anche la prima sera del That Luang Festival, che prende il nome dal monumento principale della città. Si tratta di tre giorni di festeggiamenti a cavallo della luna piena, che attira monaci e fedeli di tutto il Paese: il corteo attraversa la città e arriva allo stupa dorato portando in offerta fiori e soldi per migliorare il proprio karma. Dopo aver girato per tre volte intorno al grande monumento la gente si ferma a pregare e ad accendere incensi e candele. Noi ci copriamo con la tipica gonna lao e guardiamo intorno riempiendoci di colori e profumi, ma a dire la verità il festival non e’ solo religioso e continua in tutta la città, con bancarelle, cibo, palchi per i concerti, musica, spettacoli, giostre e una gran confusione. Siamo ben lontani dalla jungla naturale di Luang Prabang, qui la jungla è di tutt’altro tipo! 
Per festeggiare ancora meglio mi regalo un massaggio rigenerante post-minivan da Champa Spa (straconsiglioooo!), la mia schiena scrocchia così forte che non so se domattina mi sveglio intera. Speriamo di si’, perché il volo per la prossima destinazione parte tra pochissime ore... 😴
🙏🏻Sabai dii❤️

  • 3 Novembre 2017. Sud-est asiatico, Giorno 7.

Da Vientiane a Don Det.
Che detto così sembra semplice. In realtà per arrivare qui alle 4000 isole a sud del Laos abbiamo dovuto prendere: un taxi, due voli, un altro Taxi, un local bus, camminare un pochino zaino in spalla e poi salire su una barchetta. Tutto questo passando per Paksé e Nakasang. Dovevate vedere la nostra faccia quando ci siamo rese conto che il nostro local bus che in tre ore ci avrebbe portato a sud dall’aeroporto altro non era che un camion con dentro stipate circa trentacinque persone, una bicicletta, dei volatili non ben identificati in uno scatolone, qualche bambino, una mamma che allattava, tappeti, tantissime borse e borsoni della spesa con un sacco di cibo e chi piu’ ne ha più ne metta! A un certo punto sono saliti dei venditori ambulanti con spiedini di tutti i tipi: quelli di cavallette li avete mai provati? 
E pensate che io sono pure riuscita ad addormentarmi... arrivo sull’isoletta di Don Det, tra il fatiscente e lo sgangherato, e dopo essermi rifocillata parto alla scoperta, a piedi, stavolta, del villaggio e della vicina isola di Don Khon che si collega a questa con un ponticello. Si è fatto buio nel frattempo e per tornare prendiamo un tuk tuk, ci mancava saltellare un po’ sullo sterrato. Mi sa che stanotte mi addormento in un nanosecondo, vi racconto bene cosa c’è qui domani.
🙏🏻Sabai dii❤️

Stai organizzando un viaggio in Laos e Cambogia? Hai bisogno di consigli? Scrivimelo qua sotto nei commenti e condividi! Ti aspetto anche nella sezione BLOG.

 
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