Myanmar (Burma) 2/2

Diario di Viaggio di Spring Breaker - Roberta Mandelli

 

 

12 Dicembre 2015 - 18 Dicembre 2015.

Seconda settimana in Myanmar. Da Bagan ci spostiamo prima al Monte Popa e poi a Kalaw, e arriviamo al Lago Inle. Escursione a Kakku e volo interno fino a Yangon dove rimango un giorno prima del rientro a casa via Bangkok.

 

Il Diario di Viaggio della prima settimana lo trovate qui:

 

 

 

  • 12 Dicembre 2015. Myanmar, Bagan, Giorno 8.

Mongolfiera! Mi sono sentita nel Giro del mondo in 80 giorni :-) Molto romantico e io mi sentivo una bambina... e visto che e' la giornata delle prime volte, ho noleggiato un motorino per godermi un po' di solitudine nei templi. Invece ho passato la mattina con un birmano incontrato per caso tra un buddha e l'altro che mi ha portato a visitare il suo villaggio, Myinkaba, dove lavorano le lacche; con David un ragazzo tedesco (ho il radar) carinissimo che mi ha offerto il pranzo e Ilenia &Ilenia, amiche dalla Russia con cui abbiamo condiviso un bel tramonto arrampicate su un tempio in un punto imprecisato della vallata. Che bella giornata. La migliore, ad oggi. Non abbiate paura di girare da sole, amiche.

 

  • 13 Dicembre 2015. Myanmar, Monte Popa, Giorno 9.

Ci siamo fermati in un piccolo villaggio lungo la strada, popolato a quell'ora solo da bambini. I genitori di giorno lavorano nei campi quindi loro rimangono li' soli fino a sera. Non immaginatevi dei paesi e delle case come le nostre, solo piu' povere: stiamo invece parlando di un'accozzaglia di poco piu' che capanne di bamboo, di cortili sterrati e animali che girano malaticci in mezzo alla spazzatura. Ci siamo fermati e gli abbiamo dato qualche regalo: pennarelli, piccoli giocattoli, sapone. Soltanto che non avevano dove scrivere con i pennarelli, quindi tutti contenti si sono messi a colorarsi le unghie. Saranno stati una decina, dai 10 ai 2 anni. Per loro la scuola non esiste. Sorridono, si divertono a farsi fotografare, ci rincorrono. Non hanno mai conosciuto una vita diversa, e li aspetta la stessa vita dei genitori. Loro sorridono, e ci regalano dei semini raccolti da terra per ringraziare.
Cosi' e' tutto il Myanmar, cosi' sono i Birmani.
P.S. : trovate sotto anche i 777 gradini con cui sono arrivata in cima al monte Popa e le scimmie che ti attaccano da ogni parte..

  • 14 Dicembre 2015. Myanmar, tra Kalaw e Lago Inle, Giorno 10.

Oggi e' stata una giornata splendida. Questa parte del Myanmar e' verdissima e il paesaggio mi ha conquistata. Quindi lungo la strada per le Grotte di Pindaya mi sono fermata tra i campi fioriti e i contadini piu' di una volta, ho visto la lavorazione della carta di gelso e mi sono fatta incantare dagli occhi dei bimbi. Nelle grotte di Pindaya ci sono tantissimi buddha, a migliaia... vediamo se nella foto sotto riuscite a capire chi e' l'intruso! E stasera massaggio tradizionale birmano... Wow. 

  • 15 Dicembre 2015. Myanmar, Inle Lake, Giorno 11.

Immaginate delle citta' che sorgono sull'acqua: palafitte collegate tra loro con ponti di legno, navi reali immense, rovine di mille pagode tra i bamboo, donne che si lavano nel lago, mercati galleggianti, pescatori che danzano in equilibrio sulla punta delle loro barche, ragazze che creano sete meravigliose con i fiori di loto... non e' una favola: tutto questo esiste davvero, qui, sul lago Inle. <3

  • 16 Dicembre 2015. Myanmar, Inle Lake, Giorno 12.

Ultimo giorno al lago Inle passato in bicicletta! Ma come, si chiederanno i piu', tra le palafitte in bicicletta? Anche! E poi le abbiamo caricate in canoa per trovare un' azienda vinicola sull'altra sponda :-) ... Prima pero' ci siamo intrufolati in un monastero dove abbiamo sorpreso dei piccoli monaci giocare con un gattino invece di studiare. E' stato incredibile vedere la gioia che esprimevano.
Tra tre settimane hanno gli esami. Gli fate un grande in bocca al lupo? 

  • 17 Dicembre 2015. Myanmar, Kakku, Giorno 13.

Scuola elementare: un unica stanza che contiene tutte le classi, dalla prima alla quinta: cinque lavagne disposte lungo le pareti, panche di legno e tavoli, cinque maestre che fanno lezione e una settantina di bambini uno piu' meraviglioso dell'altro che ci salutano: 'Mingalabar!' e sono orgogliosi di cantarci le canzoni che hanno imparato. Stavano facendo lezione di inglese, mi sembra, dalle scritte sulla lavagna. Lasciamo colori, pennarelli, un po' di soldi, magliette... se andate verso Kakku trovate la scuola sulla sinistra poco prima delle 2478 stupa. Fermatevi li', vi riempiranno il cuore.
Poi volo interno per Yangon. E rieccomi al punto di partenza... 

  • 18 Dicembre 2015. Myanmar, Yangon, Giorno 14.

Oggi ultima giornata a Yangon... una confusione pazzesca! Un'accozzaglia di bancarelle, venditori ambulanti, 'street food' non bene identificato, dottori/sciamani che operano sul marciapiede, piccole monache in tunica rosa che fanno la questua, automobili, tuk tuk, case da te' in condizioni igieniche molto 'birmane', altarini per buddha vicino ai rifiuti, pullman stracarichi di gente, balconi diroccati e colorati dai vestiti stesi fuori nel caldo della giornata, bambini con le facce colorate di giallo. Insomma l'opposto della tranquillita' del lago!
Myanmar, terra di contrasti, e' arrivato il momento di salutarti... 

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Qui dal Myanmar è tutto, Buen Camino a voi!

 

Spring Breaker

Roberta Mandelli

 
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