Cammino di Santiago 3/3

Diario di Viaggio di Spring Breaker - Roberta Mandelli

 

10 Luglio 2015-  16 Luglio 2015

Terza settimana del cammino di Santiago: da O Cebreiro a Santiago de Compostela.

Qui trovate il diario della terza settimana di cammino, qui invece le altre due:

 

 

Trovate una mia riflessione sul anche nella sezione BLOG: Cammino di Santiago: il cammino della trasformazione.

 

 

  • 10 Luglio 2015.

Quattordicesima tappa del Cammino di Santiago: da O Cebreiro a Samos.
Oggi tappa stupenda!
Stamattina infatti scendendo da O Cebreiro ho visto l'alba con un panorama splendido su tutta la vallata, e da Tricastela ho preso la deviazione per Samos: paesaggi bucolici, foreste... mi sentivo dentro un fantasy (i miei libri preferiti quand'ero una ragazzina...). Insomma tra fantasie di elfi, fate, cavalieri, vagabondi, hobbit e viaggiatori sono arrivata a Samos. Samos e' un paesino di poche case che sorge intorno ad un enorme monastero, che occupa quasi tutta la stretta valle. Ti compare davanti un po' all' improvviso e i pellegrini vengono accolti all'interno della sua grande architettura. Il monaco che mi ha portato a fare un giro all'interno non ha fatto altro che parlarmi di cibo... pensate che qui hanno una cooperativa con i parrocchiani e producono formaggi! Insomma il luogo e' bellissimo, sembra di essere indietro nel tempo, ma lui mi ha fatto venire una fame. Visto che nel monastero non c'e' una cucina per i pellegrini abbiamo deciso di organizzarcela da soli e stiamo andando al fiume, anche per salutare Irene, una ragazza che domani torna a casa e riprendera' piu' avanti per arrivare a Santiago. Perche' il Camino si puo' fare anche a tappe!
Buon appetitooo!

  • 11 Luglio 2015.

Quindicesima tappa del Cammino di Santiago: da Samos a Ferreiros.
Anche oggi boschi bellissimi e fatati!
Mi sono svegliata in una Samos - vi ho gia' detto che sembra di essere indietro nel tempo, li'? - immersa nella nebbia. Da li' il cammino riprende ad inoltrarsi nella foresta, e in quell' alba ovattata stavo quasi per prendermi paura a camminare tutta sola. Il ticchettare delle bacchette da passeggio mi ha avvisato pero' della presenza di Pablo. Una costante delle ultime mattine, continuiamo a superarci vicendevolmente, cosi' oggi abbiamo fatto insieme la 'passeggiata' fino a Sarria. Pablo e' un ragazzino di 23 anni argentino, ma che si e' trasferito in Messico 5 anni fa per studiare da prete, e visto che quest' anno dopo cinque anni di filosofia inizia teologia ha voluto festeggiare partendo da solo per l'Europa per fare il Cammino. Mi ha raccontato di com'e' successo che, primo di sette fratelli, a quindici anni, si e' reso conto con chiarezza che voleva cambiare la sua vita cosi' drasticamente. Ed e' cosi' sicuro! E felice! Il ragazzino con meno dubbi che conosco.
Mi piacerebbe che aveste partecipato alla conversazione perche' e' una mente davvero brillante.
A Sarria il cammino si e' riempito di gente, perche' per avere la Compostela basta percorrere gli ultimi 100 chilometri ( mi trovate che scavallo i 100 qualche chilometro fa nella foto), cosi' si uniscono famiglie e giovanissimi. La famiglia francese qui sotto ne e' l'esempio, non sono bellissimi? Hanno un passeggino/ portantina che il padre si trascina con un sorriso - che devo ammettere non so se riuscira' ad averla vinta contro la fatica.
Ora sono ferma a Ferreiros, ci sono due case, di cui una e' l'albergue in cui siamo io, Pablo, un ragazzo di Bologna che ha fatto oggi 50 km, due bionde a cui adesso chiedo da dove vengono e una coppia di pensionati spagnoli. Tantissime mucche. Una gallina. E tanto verde...
Mi sa che adesso mi prendo un gelato!
Buona serata amiche e grazie per la compagnia che mi fate sempre :-) <3

  • 12 Luglio 2015

Sedicesima tappa del Cammino di Santiago: da Ferreiros a Palas del Rei.
L'ospitaliera quando siamo arrivati qua ha controllato il timbro precedente della credenziale e ha detto: 'Siete partiti da Ferreiros? Complimenti, sono 35 chilometri!'... sulla nostra guida ne dava 33 ma invece chiacchierabdo e senza rendercene conto ( piu' o meno) ho superato il mio personale record ;-)
Sara' stat...o che la pausa pranzo in un albergue bucolico e carino mi ha dato nuove energie! E proprio li' ho trovato una gattina nera bellissimissima che - dopo che l'ho rimpinzata di cibo - mi ha rimpinzata di coccole e fusa. Ma sapete quanto mi manca la mia Polanka?
Ad ogni modo in questo albergue ho incontrato due donne che stanno facendo gli ultimi 100 km di cammino, e si chiedevano perche' ancora non avessero avuto nessuna rivelazione spirituale. Io le ho detto di non stare a pensare al cosa doveva accadere durante il cammino, ma solo di rilassarsi e godersi la passeggiata. E ho pensato che anch'io spesso nella vita mi perdo le cose belle perche' sto li' ad aspettare che accadano, mi chiedo quando lo faranno e se, e se sapro' riconoscerle e.... un sacco di altre cose. Allora io mi do lo stesso consiglio che ho dato a quelle due donne: smetti di chiederti quando iniziera' la tua 'vera' vita, la stai gia' vivendo. Magari non e' perfetta. Ma e' unica e speciale, perche' e' la mia.

  • 13 Luglio 2015

Diciassettesima tappa del Cammino di Santiago: da Palas del Rei a Arzua.
Ci siamo quasiii!
Ci sono delle persone davvero speciali che compiono imprese spettacolari. Pensate che nel mio dormitorio c'e' questo esploratore polacco che e' partito 4000 chilometri fa dalla tomba di Kant per arrivare simbolicamente 'dalla ragione al cuore'.
C'e' Stephen che sto incrociando dall'inizio del viaggio, un ...ragazzo austriaco che appunto dall'Austria e' partito per arrivare a Finisterre a fare la proposta di matrimonio alla sua fidanzata, che sta facendo a sua volta il cammino ma non sospetta nulla.
( Intanto si sono moltiplicate le innamorate di Stephen sul cammino...)
Poi ci sono tutte le altre persone speciali, che compiono le loro piccole imprese, come noi. Che ci svegliamo la mattina col buio per camminare passo dopo passo i nostri chilometri, che ci imbottiamo di brioche e torte che 'tanto si smaltisce', che arriviamo alla tappa mezzi rotti e doloranti ma che - se Dio vuole - arriveremo a Santiago questa settimana.
Quindi: Don't stop walking!!!

  • 14 Luglio 2015.

Diciottesima tappa del Cammino di Santiago: da Arzua a Monte do Gozo ( Monte della Gioia).
Monte do Gozo e' conosciuto per essere per molti pellegrini l'ultima fermata prima di arrivare alla cattedrale di Santiago. Eccomi quindi qui pronta a passare la notte a circa un'ora di cammino dalla meta. Solo 5 km e ci siamo.
Da qui si riesce gia' a vedere la citta'.
Dei trentasei chilometri e mezzo di questa tappa voglio ricordarmi: la foresta che alle luci dell'alba sembrava infuocata e mi ha fatto spaventare un po', la scoperta su un'altura di due altalene appese a due alberi che neanche nel giardino segreto, il bar che fa la birra artigianale 'Peregrina' e ti scalda lebrioche al cioccolato sul momento, le magliette dei pellegrini appese al soffitto di un caffe', la signora che preparava un banchetto speciale per pranzo davanti a un piccolo eremo, Lucas Robert canadese che per professione risolve problemi come se fosse James Bond, gli ultimi cinque chilometri in cui le gambe facevano giacomo giacomo, la felicita' di incrociare all'arrivo ancora una volta Pablo che grazie alla Cocacola e' arrivato qua quasi due ore prima di me, le risate di quando ho visto entrando nella camerata che i miei compagni di stanza sono la stessa coppia padre-figlio con cui dormo da cinque giorni... e le voglia di arrivare mista alla voglia di far durare il viaggio il piu' a lungo possibile.
Che domani e' Il Gran Giorno.

  • 15 Luglio 2015.

Diciannovesima tappa del Cammino di Santiago: da Monte do Gozo a Santiago de Compostela.
SONO ARRIVATA!
Questa mattina la strada l'ho fatta quasi di corsa e sono arrivata per prima, alle sette e mezza, davanti alla cattedrale.
Mi sono seduta in mezzo alla piazza e ho buttato per terra zaino e (benedetti) bastoncini.
Sono stata seduta per mezz'ora incapace di fare qualunque cosa.
Dunque, ce l'ho fatta.
Ho fatto 500 chilometri a piedi per arrivare qui, giorno dopo giorno.
Sulla catenina che porto al collo c'e' scritto ' A journey of a thousand miles must begin with a single step.' Ovvero:' Un viaggio di mille miglia deve cominciare da un singolo passo.'
Io un passo dopo l'altro sono arrivata qui, nonostante il mio terrore - perche' ero terrorizzata - di partire, sola, venti giorni fa.
Voglio solo dire che NOI POSSIAMO FARE TUTTO QUELLO CHE VOGLIAMO.

  • 16 Luglio 2015

Ventesima tappa del Cammino di Santiago: da Santiago de Compostela a Finisterre.
Che strano questa mattina salire su un autubus, e fare ben 100 km in due ore - invece che in tre giorni di cammino.
Arrivare a Finisterre ( letteralmente 'fine della terra') sembra di arrivare alla fine del mondo. Le nuvole sono cosi' basse e corrono cosi' in fretta che se guardi verso l'oceano a tratti non vedi null...a se non una densa foschia che ti fa pensare che davvero non si puo' piu' andare oltre.
Dopo una camminata di pochi chilometri da dove ti lascia il bus seguendo la costa si sale fino al faro. Qui c'e' il chilometro zero del Cammino di Santiago. E se ti spingi tra le rocce puoi trovare brandelli di indumenti bruciati dei pellegrini che sono arrivati fin qui a piedi. Io non me la sono sentita: un giorno lo compiro' tutto,il cammino, da Saint Jean a Fisterra.
Per oggi mi limito a sedermi qui, a guardare le ombre delle nuvole sugli scogli che portano via i pensieri.
Immergo i piedi nell'oceano.
Dicono che sia un simbolo di purificazione.
Quando li ritiro rimangono due impronte, sulla sabbia, che vengono catturate da un onda dopo poco.
E penso a tutte le altre impronte che sono state lasciate qui dagli altri pellegrini dai tempi dei tempi ad oggi, e che sono state catturate dall' oceano dopo un istante proprio come la mia. Penso a chissa' da dove sono venute.
E chissa' se un' onda, da qualche parte nel mondo, le sta ridisegnando su un'altra riva.

 

Se siete arrivati fino qui vuol dire che siete dei pellegrini... o che lo sarete presto.

Grazie per aver letto questo diario! Vi meritate questo REGALO, solo per voi.

 

Buen Camino!

Spring Breaker

Roberta Mandelli

 

 

 

Ti chiedo di lasciare qua sotto nei commenti una tua esperienza o un tuo pensiero sul Cammino di Santiago, e di condividere questo diario con chi vorrai. Se vuoi leggere una breve riflessione sul Cammino Francese la trovi sul mio BLOG: Cammino di Santiago: il cammino della trasformazione. 

 
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